E' stato per curiosità, oppure per la sete di sapere e scoprire, che sono andato a scartabellare all'archivio di Stato per sapere con precisione dove hanno combattuto i miei nonni (e bisnonni di mia figlia) durante la seconda guerra mondiale. Entrambi avevano soltanto 21 anni quando sono stati chiamati alle armi. Entrambi hanno avuto la fortuna di tornare. Entrambi sono per me "padri" di questa nostra Nazione e un monito per ognuno di noi a fare "la nostra parte" per il bene comune ogni giorno, in ogni situazione, con qualsiasi persona. Grazie nonni! Siete voi i veri Cavalieri!
TURELLI BONAVENTURA, MATRICOLA: 48276. Distretto militare di Brescia
DATI ANAGRAFICI E IDENTIFICATIVI:
Figlio di Battista e Bertagna Angela. Nato il 10 gennaio 1914 a Sale Marasino (Brescia)
Statura: 1.52. Torace; 0.89 Capelli: castani. Forma: lisci. Viso: corto. Naso: retto. Mento: regolare. Colorito: rosso. Bocca: giusta. Dentatura: guasta. Segni particolari: irregolarità pettorale.
Professione: contadino.
Sa leggere: si, Sa scrivere: si. Titolo di studio: 4 elementare
Soldato di leva classe 1914. Iscritto di leva del comune di Marone. Residenza all’atto dell’invio in congedo e successivi cambiamenti: Marone
Distinzioni e servizi speciali: conduttore.
CRONOLOGIA DEL FOGLIO MATRICOLARE:
29 settembre 1934: assegnato alla ferma di 1 anno
06 aprile 1935: Chiamato alle armi e giunto tale nel Battaglione carri armati (probabilmente caserma Mentone in Vercelli), arrivato il 7 aprile 1935.
2 aprile 1936: trattenuto alle armi ai sensi del Regio decreto 1758 del 19 settembre 1935 circolare 824 G.M. 1935
1 giugno 1936: soldato scelto in detto battaglione
30 giugno 1936: caporale in detto battaglione
Nel 1935 l'Italia stava preparando in segreto e con urgenza l'invasione dell'Etiopia (Guerra d'Africa Orientale). Nonno Bonaventura fu chiamato alle armi il 6 aprile 1935 proprio all'interno di questa mobilitazione di massa. Presso il Battaglione a Vercelli, ricevette l'addestramento accelerato sui carri leggeri. Tra l'estate e l'autunno del 1935, il Reggimento di Vercelli formò e inviò in Africa Orientale (Eritrea e Somalia) diversi reparti celeri. Essendo partito per l'Africa Orientale tra il 1935 e il 1936, ha preso parte a entrambe o a una delle direttrici della guerra d'Etiopia: Fronte Nord (Eritrea): Avanzata verso Adua, Axum, Macallè, e la dura battaglia dello Scirè o dell'Amba Aradam, fino alla marcia su Addis Abeba. Fronte Sud (Somalia): Operazioni al comando del Generale Graziani lungo l'Ogaden
05 settembre 1936: inviato in congedo illimitato ai sensi della circolare 633.
05 settembre 1936. Tale nel distretto militare di Brescia, iscritto nel ruolo 71 b della forza in congedo Fanteria Carrista del distretto militare di Brescia.
06 dicembre 1940: richiamato alle armi ai sensi della circolare 29010 del 23 novembre 1940 e giunto. Tale nel 32esimo reggimento di fanteria carrista
27 dicembre 1940: giunto in territorio dichiarato in stato di guerra (tale partito con il 32esimo reggimento fanteria carrista, mobilitato per l’A.S. (Africa settentrionale) ed imbarcatosi a Napoli (22 gennaio 1941).
24 gennaio 1941: sbarcato a Tripoli, giunto in zona delle operazioni
4 agosto 1941: ricoverato all’ospedale da Campo n° 45
10 agosto 1941: trasportato all’ospedale militare di Bengasi
20 agosto 1941: rientrato al corpo
8 settembre 1941: tale aggregato alla compagnia comando di Brigata della divisione Ariete (O.D.G. 166 Tagg)
La 132ª Divisione corazzata "Ariete" è stata una gloriosa e famosa unità del Regio Esercito italiano, creata nel 1939 e protagonista della campagna del Nordafrica durante la seconda guerra mondiale, dove combatté al fianco dell'Afrikakorps tedesco prima di essere distrutta a El Alamein nel novembre del 1942.
15 gennaio 1942: tale nella scuola centro carrista del 12esimo Alto raggruppamento Super Commando A. S.
06 aprile 1942: tale al quartier generale Divisione Ariete (03/3779 in data 2/4/42 del comando superiore FF AA A. S.)
30 giugno 1942: ferita d’arma da fuoco alla guancia destra
Il 30 giugno 1942 la 132esima Divisione corazzata "Ariete" si trovava in Nord Africa, stremata ma attiva nel settore di El Alamein, durante la fulminea e logorante avanzata e l'inizio dello stallo difensivo delle truppe dell'Asse guidate da Erwin Rommel in Egitto. L'unità era schierata sul fronte nord-africano, a ridosso delle linee di sbarramento ed in fase di supremo sforzo operativo prima della Prima Battaglia di El Alamein. Ridotta drasticamente nel numero di carri armati efficienti e di uomini a causa dei lunghi mesi di battaglia e della marcia nel deserto dopo la presa di Tobruk. Faceva parte del Corpo d'Armata di Manovra italo-tedesco. Con tutta probabilità nonno Bonaventura venne ferito proprio durante quelle operazioni di preparazione.
2 luglio 1942: ricoverato all’ospedale da campo n 895
4 luglio 1942: rimpatriato con nave ospedale “Città di Trapani”
9 luglio 1942: ricoverato all’ospedale militare di Aversa
26 luglio 1942: trasferito all’ospedale militare di Brescia.
14 agosto 1942: Trasferito al centro mutilati di Milano
09 settembre 1942: dimesso dal suddetto luogo di cura e inviato in licenza di convalescenza di giorni 60
11 novembre 1942: tale ricoverato all’ospedale mutilati di Milano
24 novembre 1942: dimesso e inviato in licenza di convalescenza di giorni 45.
12 gennaio 1943: ricoverato all’ospedale militare centro mutilati di Milano allo scadere di suddetta licenza
16 febbraio 1943: dimesso dal predetto luogo di cura ed inviato in licenza di convalescenza di giorni 30.
23 marzo 1943: tale ricoverato all’ospedale militare di Milano centro mutilati
21 aprile 1943: dimesso dal suddetto luogo di cura ed inviato in licenza di convalescenza di giorni 45.
07 giugno 1943: ricoverato all’ospedale militare di Milano centro mutilati allo scadere della suddetta licenza..
12 giugno 1943: dimesso dal suddetto luogo di cura ed inviato in licenza di convalescenza di giorni 45.
30 luglio 1943: ricoverato all’ospedale militare di Milano centro mutilati
15 agosto 1943: dimesso dal suddetto ospedale ed inviato in licenza di convalescenza di giorni 60.
23 novembre 1943: ricoverato all’ospedale militare centro mutilati di Milano allo scadere della suddetta licenza di convalescenza
4 dicembre 1943: dimesso dal suddetto luogo di cura ed inviato in licenza di convalescenza di giorni 37
10 gennaio 1944: tale in licenza speciale in attesa del trattamento di quiescenza.
CONGEDO:
Collocato in congedo assoluto in seguito a liquidazione di assegno rinnovabile di 7° (settima) categoria di pensione di guerra per anni 2 a decorrere dall’8 gennaio 1944 (circ 615 S.M. 1942) Disp. Min. n. 099602 in data 4 settembre 1947. Collocato in congedo assoluto ai sensi della circolare 6159 M. 942 dispaccio del Ministero Difesa N. 099602/2 in data 4 settembre 1941 con l’assegno rinnovabile di 7° categoria per anni due, dall’8 gennaio 1944.
CAMPAGNE (SECONDA GUERRA MONDIALE):
Ha partecipato dal 22 gennaio 1941 al 4 agosto 1941 alle operazioni di guerra svoltesi in Africa settentrionale con il 32° reggimento fanteria carrista mobilitante. Campagna di guerra 1941.
Il 32esimo Reggimento Fanteria Carrista faceva parte della Divisione corazzata "Ariete". Tra la fine del 1940 e l'inizio del 1941, comandi e battaglioni del reggimento furono inviati in Africa Settentrionale (Libia). Nel corso del 1941, il reparto prese parte alle operazioni e ai cicli operativi contro le forze britanniche nel deserto libico, operando in gran parte con battaglioni di carri leggeri o medi (come gli M13/40 e i carri L)
FERIMENTI:
Ferito regione zigomatica destra in zona di guerra in Africa settentrionale il 30 giugno 1942 come da dichiarazione redatta dal direttore dell’ospedale militare di Brescia in data 13 agosto 1942 valevole ai soli effetti del trattamento economico durante il ricovero in luogo di cura, ed eventuale conseguimento licenza rilasciata ai sensi dell’art 21 della parte 2° delle istruzioni relative al trattamento economico del personale militare mobilitato e militarizzato per la guerra. In data 2 dicembre 1943, sottoposto a visita medica dalla commissione medica di primo grado, è stato riconosciuto affetto da F.a.f. alla regione zigomatica s. con cicatrice deformante e limitazione dell’apertura consecutiva a ferite riportate mentre prestava servizio in Africa Settentrionale (Addì 30 giugno 1942).
GREGORI ANTONIO, MATRICOLA: 6399. Distretto militare di Brescia.
DATI ANAGRAFICI E IDENTIFICATIVI:
Figlio di Giuseppe e di Faccoli Marta. Nato il 3 dicembre 1918 a Sale Marasino (Brescia)
Religione: cattolica. Statura: 1.70. Torace; 0.90 Capelli: castani. Forma: lisci. Viso: regolare. Naso: greco. Mento: regolare. Occhi: castani. Sopracciglia: castane. Fronte: regolare. Colorito: buono. Bocca: giusta. Dentatura: sana. Segni particolari: irregolarità pettorale.
Professione: contadino.
Sa leggere: si, Sa scrivere: si. Titolo di studio: 4 elementare
Soldato di leva classe 1918. Iscritto di leva del comune di Sale Marasino. Residenza all’atto dell’invio in congedo e successivi cambiamenti: Sale Marasino. Residenza all’atto di arruolamento: Sale Marasino (Brescia).
CRONOLOGIA DEL FOGLIO MATRICOLARE:
15 giugno 1938: Soldato di leva classe 1918 distretto di Brescia e le lasciato in congedo illimitato.
23 settembre 1938: Ammesso all’eventuale congedo anticipato per il titolo di cui all’articolo 85 numero 3 del vigente Testo unico delle leggi del regio esercito 24/02/1938 NN 329
4 aprile 1939: Rinviato ad altra chiamata a senso del n° 8 della circolare 121 G.M. 1939
13 marzo 1940: chiamato alle armi e lì giunto tale nel battaglione Mortari e 31° Compagnia “lanciabombe” Divisione fanteria Calabria ed avviato al deposito Fanteria di Sassari (lì giunto 15/03/1940)
5 giugno 1940: tale nel 50esimo reggimento fanteria mobilitato
11 giugno 1940: tale in territorio dichiarato in stato di guerra
Nel marzo del 1940 la Divisione "Calabria" aveva il suo comando proprio a Sassari. Era composta principalmente dal 59° e dal 60° Reggimento Fanteria e dal 40° Reggimento Artiglieria. Durante quasi tutta la seconda guerra mondiale (1940-1943), la Divisione non venne inviata sul fronte russo o africano, ma rimase di stanza in Sardegna con compiti di difesa costiera contro un eventuale sbarco alleato, presidiando la zona nord-occidentale tra Sassari, Alghero e Porto Torres. Dopo l'Armistizio (8 Settembre 1943): La Divisione rifiutò di arrendersi ai tedeschi. Combatté in Sardegna per cacciare i reparti tedeschi che si ritiravano verso la Corsica (nelle zone di Santa Teresa di Gallura e Bassacutena). Successivamente fu riorganizzata come unità di sicurezza interna per l'Esercito Cobelligerante Italiano che collaborava con gli Alleati.
1 gennaio 1941: caporale in detto O.P.1 del 1/11/41
20 luglio 1941: tale nella 31esima, mobilitato
11 marzo 1942: Aggregato alla scuola guastatori di Fanteria in Civitavecchia
13 maggio 1942: cessa di essere mobilitato perché passato effettivo nella compagnia “Deposito”
La Scuola Guastatori del Genio fu fondata il 29 luglio 1940 a Campo dell'Oro (Civitavecchia) dal Colonnello Piero Steiner. Da questa scuola e dai suoi corsi uscirono le prime compagnie di guastatori (come la "Folgore", "Uragano" e "Teste Dure") poi riunite in battaglioni operativi durante la seconda guerra mondiale. La specialità appartiene all'Arma del Genio del Regio Esercito.
La 11ª Compagnia Guastatori ebbe una storia brevissima, intensa e tragica, legata a doppio filo con la data dell'11 marzo 1942 e la Scuola di Civitavecchia. La compagnia venne formata proprio nei primi mesi del 1942 attingendo a soldati scelti e addestrati presso la Scuola Guastatori di Civitavecchia.Con tutta probabilità, il 13 maggio 1942, Nonno Tone terminò la specializzazione a Civitavecchia e venne aggregato alla Compagnia Deposito (il centro di mobilitazione e transito delle truppe), ricevendo l'armamento completo, il distintivo da Guastatore e i vaccini per la partenza. Lo Stato Maggiore dispose che la neonata 11ª Compagnia Guastatori venisse assegnata d'urgenza alle dipendenze della VI Armata in Sicilia, considerata zona calda per un probabile sbarco nemico. La compagnia fu dislocata prima a Prizzi (Palermo) e poi a Enna. Nel luglio del 1943, quando gli Alleati sbarcarono nell'operazione Husky, l'11ª Compagnia Guastatori combatté duramente per tentare di arginare l'avanzata anglo-americana, finendo quasi interamente distrutta o catturata nei pesanti scontri nell'entroterra siciliano.
21 giugno 1942: Inviato in licenza per la mietitura di giorni 15+2 (ordine del giorno del comando scuola guastatori in data 22 giugno 1942)
21 giugno 1942: cessa di trovarsi in territorio dichiarato in stato di guerra
08 agosto 1942: rientrato al corpo. Giunto in territorio dichiarato in stato di guerra.
11 agosto 1942: Tale trasferito all’XI° battaglione guastatori (O.G. N 4 – 154 del comando scuola guastatori con data 12/08/1942). Cessa di trovarsi in territorio dichiarato in stato di guerra.
11 agosto 1942: giunto all’11° battaglione gustatori Mob (OG N°9)
Con tutta probabilità, l'11 agosto 1942 Nonno Tone viene trasferito all'XI Battaglione Guastatori. Questo specifico battaglione operò intensamente tra il 1942 e il 1943. Ebbe un destino operativo cruciale prima nella controguerriglia e nella difesa costiera e successivamente, nel luglio 1943, nello scacchiere meridionale, venendo schierato in prima linea durante la cruciale battaglia di Gela, in Sicilia, contro lo sbarco alleato.
08 settembre 1943: sbandatosi in seguito agli eventi sopravvenuti all’armistizio. Considerato in servizio militare dal 09/09/1943 al 25/04/1945
26 aprile 1945: Tale in licenza illimitata senza assegni in attesa di disposizioni (Circ 369 G.M. 1949)
CONGEDO:
27 settembre 1945: collocato in congedo illimitato a norma della Circ. 23268 del 29/09/1945
CAMPAGNE (SECONDA GUERRA MONDIALE):
Ha partecipato dal 18/11/1942 al 08/09/1943 alle operazioni di guerra svoltasi in Sardegna e nel Mediterraneo col XI Battaglione gustatori (campagna di guerra 1943).
(Informazioni tratte dai fogli matricolari consultati all'archivio di Stato di Brescia)