"Emanuele Turelli combatte la sua battaglia soda con la passione dell'apostolo da palcoscenico, illuminato da un credo preciso: le parole devono emozionare, informare e formare. Aveva iniziato come giornalista, poi si è scoperto un altro Karma, quello del narratore. Il successo dei suoi monologhi in tutti questi anni gli ha confermato che la diritta via era stata trovata" (leggi l'articolo completo)
Corriere della Sera
Sono uno a cui piace consumare le scarpe sull’assito dei palcoscenici. Scrivo e interpreto le mie opere dal 2008, quando ho abbandonato una promettente carriera da cronista per dedicarmi all’arte del racconto teatrale.
Ho la fortuna di esibirmi con artisti di primissimo livello che contribuiscono in maniera fondamentale al successo delle mie opere: Daniele Gozzetti, Giovanni Rovati, Davide Bonetti, Riccardo Viviani. Insieme abbiamo fondato l’associazione di promozione sociale “Performing & Storytelling HUB”.
Nel 2022, la giuria del Festival internazionale del cinema di Giffoni mi ha assegnato l’Impact Award per la sceneggiatura di “Edith, una ballerina all’inferno” (RAI) e il 2 giugno 2026 sono stato nominato dal Presidente Mattarella, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana per essermi distinto e avere dato un importante contributo alla Nazione nel campo delle arti, della cultura e del teatro.
In primo luogo, tuttavia, al di là di titoli e riconoscimenti, sono un uomo che pensa di poter “cambiare il mondo” con le sue storie. E che non si stancherà mai di consumare le scarpe, sapendo di poterlo effettivamente fare!